ALESSIA RAMUSINO

COMPOSITRICE AUTRICE CANTANTE, INGUARIBILE ROMANTICA

alessia ramusino
Io e Alessia, di rosso vestite

Vi sarete accorti leggendo gli articoli del mio blog che spesso sono collegati tra loro, come gli anelli di una catena. Per raccontarvi delle cose belle io prendo spunto dalla mia vita, dalle mie conoscenze e da quello che mi capita mentre mi osservo in giro in cerca di cose belle.

Alessia mi è capitata e ho capito subito che sarebbe stata una cosa bella.

L’ho conosciuta in un giorno speciale a pranzo dalla nostra amica comune Emanuela, di cui vi ho già parlato nel mio articolo LA VITA, L AMORE E … I CAVALLI.

 

Alessia ha presso Il Circolo Ippico Carrata il suo amato Marcò, un cavallo ovviamente, con il quale trascorre ore spensierate a contatto con la natura, dove si ricarica e da dove attinge anche spunto, oltre che energia.

alessia ramusino
Alessia e Marcò

Appena l’ho conosciuta ho intuito la sua forte personalità e il suo carisma, che trasmette anche attraverso la sua indomita chioma riccia e fulva e i suoi bellissimi occhi verdi. Ma non è solo la bellezza che ti colpisce in lei, piuttosto, la sua passione e la sua determinazione. Il suo essere solare. Così mi sono incuriosita e ho iniziato ad interessarmi al suo lavoro; al suo lavoro artistico ovviamente che lei svolge con amore e dedizione. Questo per me la rende speciale. Come mi è già successo di scrivere chi insegue i propri sogni e li trasforma in realtà è già vincitore. E spesso i protagonisti delle mie storie sono per questo speciali. Curiosando nel suo Twitter ho trovato proprio la frase :“The future belongs to those who believe in the beauty of their dreams…“, Il futuro appartiene a coloro i quali credono nella bellezza dei loro sogni. Direi che dice tutto.

Alessia compone testi e musica sin dall’età di 11 anni, senza aver studiato musica. E’ autodidatta. L’amore per le note e per le parole è arrivato e lei lo ha coltivato in compagnia di una chitarra e dell’ascolto di tanta buona musica di diversi generi. Inoltre è fornita di una voce calda  e potente con la quale può esprimere ciò che scrive.

Il suo sito ci dice che è compositrice, scrittrice e cantante e un’inguaribile romantica. Sempre dal suo Twitter : “Non c’è modo migliore di conoscere un cantautore che dalla sua musica”. Quindi vi accompagnerò in un immaginario tour alla scoperta di Alessia e delle sue canzoni.

Ma come è stata la sua vita fino ad ora? Non esattamente una vita comune e forse è stato proprio  questo ad averla resa particolarmente aperta, attenta e sensibile.

Il principio. Nata a Genova, già all’età di 20 giorni comincia il suo giro per il mondo grazie al lavoro del papà geologo.

Passano dall’Iran alla Turchia, dalla Grecia all’ Egitto, dalla Spagna all’ Inghilterra e alla Francia, fino in Tunisia, Marocco e Stati Uniti. Un poutpourri di razze, usi, costumi e tradizioni che la arricchiscono e la aiutano a trovare e ad esprimere quelle emozioni e quei messaggi che oggi ritroviamo nei suoi testi e nelle sue musiche. La scelta della lingua inglese è un ponte per unire tutto ciò, un mezzo che le serve per esprimere la sua internazionalità. Simbolico però l’utilizzo della parola araba Yallah, nell’omonima canzone, che significa ‘come on, ‘forza’, per esortare il mondo a prendere coscienza e a scuotersi sul tema della violenza sulle donne. Scritta pensando a Melania Rea, una delle molte vittime di femminicidio, la canzone è uscita il giorno 8 marzo 2017, Giornata Internazionale della Donna, con un video a forte impatto emotivo girato nel Museo  di Sant’Agostino a Genova.

Le parole finali recitano come un mantra ‘Respect and Love’, rispetto e amore, concetti che dovremmo sempre ricordare nei rapporti con gli altri esseri umani e che qui assumono il più profondo significato dell’essenziale in un rapporto di coppia, fino a estendersi a tutto l’Universo femminile.

Ad un anno di distanza Alessia, con la partecipazione e il supporto di Arianna Viscogliosi, assessore alla pari opportunità di Genova e vari rappresentanti di Associazioni di difesa delle donne insieme a tante donne comuni come me, cantando la sua Yallah, ha dato vita al Flash Mob Cento Donne Vestite di Rosso. Il colpo d’occhio di noi tutte, vestite completamente di rosso, che scendiamo i gradini del Pantheon del Cimitero di Staglieno ricorda una cascata di sangue, un fiume impetuoso che rammenta a tutti l’emergenza della violenza sulle Donne. Una marcia calma ma decisa, autorevole, che si ferma per chiedere a gran voce Respect and Love. Ma il rosso dei nostri abiti racconta anche la passione, l’audacia e  l’energia vitale che ci rappresenta in quanto portatrici di vita, un auspicio di buona fortuna come lo è in Cina, un pensiero di compassione per la religione Buddhista e un augurio benefico per l’Antico Egitto. Anche in questo caso l’Internazionalità di Alessia ci aiuta a dare diverse chiavi di lettura a interpretare la simbologia, senza che essa debba essere per forza univoca.

Giovedì eravamo 100 donne, la prossima volta potremmo essere ancora cento, poi mille, poi diecimila. La marcia è cominciata e non si fermerà. E la musica sarà il suo veicolo.

ALESSIA RAMUSINO
PHOTO BY PAOLA LEONE

Alessia viene descritta dalle sue amiche come una persona con un cuore grande, corretta, intelligente e piena di entusiasmo. Crede in quello che fa e ci mette cuore e anima. Un vulcano di energia positiva. La sua musica parla per lei.

Nell’estate del 2016 dopo aver trascorso una settimana a Montaldeo, presso il Circolo Ippico Carrata, e aver osservato la vita di Emanuela e della sua famiglia ha scritto e composto la bellissima canzone “A perfect life”, un inno alla vita, facendo seguire un video altrettanto bello girato in Cascina Carrata, con i suoi veri protagonisti. Manu, suo marito, i suoi figli, i cavalli, gli amici, la natura, il sole al tramonto… Guardatelo, perché ne vale la pena.

Sempre del 2016 possiamo ascoltare la bella ballata, I had a Wood, mentre del 2017 On and On,  dove canta il lento progredire della vita, inarrestabile, ma che ci insegna sempre qualcosa. Il passato può tornare, ma ci troverà comunque diversi. Più forti grazie alle difficoltà,ai nostri  sforzi, ai successi, alle canzoni e alle lacrime: queste le sue parole per descrivere il testo.

Le ultime composizioni, tutte quelle fin qui descritte, ci regalano senz’altro un’Alessia più matura, più riflessiva e più introspettiva rispetto ai suoi primi lavori. Basta leggere il testo di What I am per capirlo, un testo prettamente autobiografico che arriva alla fine, ma soprattutto all’inizio a ben vedere, di un preciso percorso musicale e di vita. Continuiamo nella scoperta…

Come già detto si avvicina giovanissima alla musica e inizia a comporre a soli 11 anni. L’adolescenza porta con sé le prime problematiche, trasformando la sua longilinea figura in quel futuro corpo di donna che a 15 anni è vissuto come un fardello,  Alessia preferisce così trascorrere il suo tempo in compagnia della sua chitarra e delle canzoni di Barbra Streisand. Il resto del mondo fuori.Canta e suona le sue canzoni fino a impararle tutte a memoria. Si esercita tutti i giorni e ha anche l’occasione di fare un provino, grazie a uno zio lungimirante, ma la famiglia di Alessia non condivide questa ipotetica svolta artistica e la osteggia. Così Alessia prosegue gli studi; ma la musica continua a intrufolarsi prepotentemente nella sua vita e grazie alle sorelle che la iscrivono a un concorso canoro, vince e  ha l’opportunità di cantare piano bar con un chitarrista. Si misura così con il pubblico e con la musica dal vivo, pur non sentendosi del tutto soddisfatta Tutta gavetta.

A 19 anni, in seguito a un provino, viene scelta per “Domenica in”, ma è obbligata a rifiutare e continua il suo percorso di studi. Si laurea.

Eppure la musica non esce mai dalla sua vita. Grazie alla sorella maggiore che si occupava di Feste di rievocazione storica inizia a girare cantando musica rinascimentale. Ma anche quello non è nelle sue corde.

A 28 anni incide un Cd di Natale, Christmas Colours per un’azienda di colori industriali di Genova e lo stesso viene venduto con il Secolo XIX riscuotendo anche un bel successo. Tutti si chiesero chi fosse quella bella cantante, forse americana?, dal nome Alicia Hurt. Grazie a questo slancio approda  a Canale 5, arrivando a firmare musiche per colonne sonore di fiction, una è contenuta nel suo primo album Iris Fields, raccolta di 11 inediti, e altri sono usciti come singoli. Quello sembrava essere il momento della svolta. Quello tanto atteso. Invece non sempre la vita riserva quello che ci aspettiamo e dopo tante promesse e belle parole i progetti non trovano un seguito. Così, non rassegnata, ma quasi certa che la musica non possa rappresentare il suo futuro si dedica alla sua attività manageriale che sta andando a gonfie vele e si dedica a quella.

Come spesso capita, poi, la vita ci mette lo zampino e la sottopone a diverse prove personali, anche pesanti, quelle che forse poi lei ci canta oggi e che l’hanno fatta crescere e maturare. Ma la vita toglie e dà e  mette sul suo cammino una persona fantastica, Giorgio Tani. Il suo unico vero produttore.  Con la sua BMA Music ha prodotto il primo CD “An Incurable Romantic”  e i singoli a seguire (cercateli tutti sul suo canale YouTube, io ho adorato ‘Gibigianna’).

ALESSIA RAMUSINO
ALESSIA E LA CHITARRA- FOTO DAL SITO UFFICIALE

Yallah è stato l’ultimo loro progetto comune, poi anche Giorgio l’ha lasciata, venendo a mancare i primi di gennaio del 2017. Per Alessia questo brano rimane così carico di tanti sentimenti ed emozioni e l’otto marzo, al Cimitero di Staglieno, dopo il Flash Mob, parlando di lui, e indicando la sua tomba, ho visto i bellissimi occhi di Alessia riempirsi di lacrime e la sua voce rompersi. Certamente Giorgio le lascia un’eredità importante. La fiducia in se stessa, la voglia di continuare, di non mollare, di continuare a sfidarsi e a mettersi alla prova. La sicurezza di non lasciare più la musica perché quella è la sua strada. Magari non sarà l’unica della sua vita, magari ne percorrerà altre, per periodi più o meno lunghi, ma tornerà sempre a lei. Alla musica. Continuerà a cercare la poesia che è dentro di lei per metterla su carta, nelle parole, e sul pentagramma, nelle note.

Oggi Alessia ha altri progetti, la sua nuova  etichetta è  Fabbrica Musicale , di cui vi avevo già parlato come editore del libro Gattonando. Speriamo quindi che la volontà di investire nei talenti nostrani continui e di poter sentire la voce e la musica di Alessia in molte altre occasioni e con nuovi e importanti brani.

Sono certa che la marcia delle donne vestite di rosso non si fermerà e sentirete ancora parlare di lei, e di noi: le donne che chiedono a gran voce Rispetto e Amore.

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